di Loris Magro

In questo libriccino ormai fuori catalogo in lingua inglese e mai tradotto in italiano troviamo quattro racconti che rappresentano l’intera produzione narrativa breve di Coe.
Nell’introduzione, lo scrittore inglese ci spiega che la short story non è un genere in cui si trova a suo agio, ma chi ama Coe sa bene quanto questa sia solo una mezza verità: in L’amore non guasta, ad esempio, troviamo quattro piacevoli racconti che, se nella finzione narrativa del romanzo sono scritti dal protagonista Robin, nella realtà appartengono sicuramente a Coe; anche negli altri romanzi dell’autore in questione, del resto, troviamo capitoli che potrebbero tranquillamente funzionare da soli, espunti dal contesto principale.
D’altra parte, non possiamo non notare che molte delle idee e dei temi alla base di questi quattro racconti sono stati poi riutilizzati in alcuni romanzi – cosa che tra l’altro lo stesso Coe dichiara in Diary of an Obsession, in cui si riferisce esplicitamente a La casa del sonno.
In Ivy and Her Nonsense troviamo un accenno di quel gusto per la saga familiare che costituirà la base per The Rain before It Falls; in 9th & 13th, che dà il titolo alla raccolta, la narrazione si concentra sul tema del caso, del carpe diem, e dell’incapacità degli eroi di Coe di cogliere l’attimo, argomento su cui si fonda L’amore non guasta e che viene approfondito un po’ in tutta la produzione dell’autore; V.O. e Diary of an Obsession, infine, insistono soprattutto sulla cinefilia di Coe e sui film perduti che ritroveremo ne La casa del sonno.
9th & 13th è un piccolo capolavoro che meriterebbe di essere riedito dalla Penguin e, soprattutto, di essere tradotto e pubblicato anche in Italia.
(La recensione anobiana di Loris Magro la trovate qui, sulla sua libreria Anobii e qui, sulla nostra libreria)


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